l'onda sinusoidale

da un punto di vista più interno e legato alla struttura circuitale, in un oscillatore analogico si genera come onda fondamentale una sola dente di sega e successivamente da questa vengono poi estratti o ottenuti con trattamenti particolari tutti gli altri classici segnali, aggiungendo a seconda delle necessità trattamenti e/o interi circuiti ausiliari che risulteranno integrati all'interno dell'oscillatore; Ovviamente un numero elevato di trattamenti necessari per ottenere la pura onda sinusoidale può risultare economicamente cosi oneroso da sconsigliare l'inserimento di questa forma d'onda all'interno del patrimonio timbrico di un sintetizzatore di media complessità; la già citata onda sinusoidale è da considerarsi un poco come il segnale d'allarme con cui valutare la classe di uno strumento analogico : la sua assenza è sintomatica, la presenza invece testimonia una ricchezza progettuale con minori compromessi;

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